Questo mese è stata dedicato un pomeriggio all’opera svolta presso i detenuti delle vicine case circondariali, da parte di due sorelle: Pina e Maria Foschi.

Pina Foschi è una donna semplice, schietta, ripiena di Spirito Santo.  Si commuove a raccontare la sua conversione, il suo volontariato fatto in giro per l’Europa lavorando per anni sulla strada tra drogati ed emarginati portando sostegno e la Sacra Parola.  Si commuove a raccontare come, con estrema facilità, lei e sua sorella Maria, membri della Onlus AEDI (Ass. Evangelico Detenuti Italiani), siano riuscite ad avere libero accesso al carcere di Massima Sicurezza di Fossombrone così come in quello di Forlì e in quello di Pesaro, con il loro progetto di lavoro artigianale (fanno realizzare ai detenuti borse, porta bibbie, cornici, presine e altro con materiale di recupero).  E si commuove a raccontare i momenti toccanti, magici o di paura, vissuti nelle stanze lavoro del carcere, con carcerati o carcerate a volte in rivolta, a volte agitati al punto di auto-lesionarsi.  Sentire i racconti di questa donna è come viverli di prima persona.  E’ forte la mano di Dio, un Dio presente, concreto che interviene all’istante, che apre porte, che protegge e tocca i cuori.  E viene voglia di emularla, di seguirla o di concretizzare i propri, di sogni missionari o di volontariato.  E come dice la cara sorella Pina Foschi: “Non restiamo qui, tutta la vita seduti ad ascoltare e basta……mettiamo in pratica la Parola, il servizio…. Distinguiamoci…. noi non siamo di questo mondo.”

Alla fine delle testimonianze regalateci dalle sorelle Pina e Maria Foschi, c’è stato una esposizione e vendita di tanti, multicolori e interessanti articoli eseguiti dai carcerati, fra cui tanti copri bibbie realizzate con pellame o addirittura con intrecci particolari di materiale plastico, tutte tecniche che Pina e Maria insegnano personalmente ai detenuti.

Il tutto si è concluso con una bella merenda su cui ha campeggiato una bellissima crostata fatta dalla brava sorella Anna Stramigioli che ringraziamo, così come ringraziamo suo marito Remo e tutta la sua famiglia per averci portato a conoscere queste care e benedette missionarie ricolme di Spirito Santo e di tanto amore.

Ci auguriamo di riavere ospiti, un giorno non troppo lontano, le care sorelle Foschi.